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25/02/2022

Laurini Officine Meccaniche firma il primo esemplare di slitta portatubi cingolata

Testo di: Daniela Stasi

La slitta portatubi idraulica, grazie al pensiero ingegneristico innovatore di Laurini Officine Meccaniche, cambia fisionomia, e per la prima volta in assoluto diventa cingolata. Caratterizzata da un maggiore grip rispetto ai modelli dotati di ruote, riesce a lavorare anche su letti di posa dissestati. Lodovico Laurini, terza generazione dell'azienda, con passione e competenza, ci ha raccontato le caratteristiche progettuali del primo esemplare

Le prime volte generano sempre grandi aspettative. Se poi si tratta di una prima volta di Laurini Officine Meccaniche, l’effetto wow è più che atteso. Proprio così, l’azienda di Busseto (Parma) ci ha abituato troppo bene: con alle spalle una lunga storia di 67 anni, ha fatto dell’attenzione chirurgica a ogni nuova macchina, uno dei suoi tratti distintivi. Non vi teniamo sulle spine, in questo Focus vi presentiamo una delle sue più recenti new entry: il primo esemplare di slitta portatubi cingolata ad avanzamento motorizzato, pensata per la posa e l’allineamento di tubi e progettata per tratti di trincea a forte pendenza dove non è possibile utilizzare il classico posatubi. Per saperne di più ed entrare nei dettagli tecnici della macchina, abbiamo chiesto di illustrarcela a Lodovico Laurini, responsabile controllo qualità (nella foto di copertina insieme a Giovanni Petrone, disegnatore che ha lavorato al progetto insieme a Marco Laurini), che ci ha spiegato con competenza tutti gli aspetti, trasmettendoci l’entusiasmo e la passione per l’azienda di famiglia, con lui arrivata alla terza generazione. Non solo, ci ha svelato anche i retroscena della progettazione, di tutto ciò che non si vede a un primo sguardo: le lunghe ore passate dai progettisti a far quadrare il progetto, le dita incrociate affinché tutto vada come deve andare e l’impegno di chi, pezzo dopo pezzo, ha costruito il mezzo. Tra le righe c’è tutto questo, il prodotto finito e ciò che è invisibile agli occhi.

 

Slitta portatubi idraulica, dalle ruote ai cingoli

Prima di lasciare la parola a Lodovico, ricapitoliamo brevemente le caratteristiche principali della nuova slitta portatubi idraulica cingolata, differente dai modelli tradizionali con ruote in gomma piena. Come funziona una slitta portatubi? Posizionata nella trincea, è trattenuta per mezzo di funi in acciaio da un verricello che, a monte del tratto in pendenza, fa scendere la slitta fino al raggiungimento della posizione richiesta. Le selle sono dotate di cilindri idraulici che permettono di alzare, abbassare e traslare il tubo al fine di ottenere l’allineamento. Il sistema idraulico è azionato da un motore a scoppio monocilindrico installato a bordo della slitta. E ora sentiamo cosa ci ha raccontato Lodovico Laurini.

 

L’intervista a Lodovico Laurini

La slitta portatubi cingolata è una prima volta per Laurini Officine Meccaniche?

Cingolata sì, abbiamo in gamma già da tempo le slitte portatubi idrauliche con ruote in gomma dura. Questa tipologia di macchina è utilizzata dove non c’è la possibilità di impiegare le posatubi, è in grado di trasportare il tubo a destinazione e ha la capacità di accoppiarlo con quelli già posizionati in precedenza.

Come mai avete pensato di dotare la slitta di cingoli?

Il primo esemplare motorizzato e cingolato è nato perché chi ce l’ha commissionato lo avrebbe utilizzato su un letto di posa dissestato. Il cingolo ha maggiore grip rispetto alla gomma dura, quest’ultima, infatti, viene utilizzata per slitte che lavorano su terreni battuti e preparati.

Puoi spiegarci nel dettaglio l’esemplare realizzato?

Questa slitta, richiestaci da un cliente per lavorare in Canada al progetto “Coastal gaslink”, è stata creata per operare su pendenze fino ai 45 gradi e a temperature che arrivano a -10 gradi sotto lo zero. Per quest’ultimo fine, abbiamo montato batterie speciali al gel e usato olio idraulico non standard, ma un olio apposito per temperature artiche. Abbiamo anche realizzato una cofanatura ad hoc per andare a riparare al meglio il motore. È una macchina nuova nel suo genere, mai realizzata prima da nessun marchio.

Ci dai qualche numero? Diametro dei tubi e portata?

È in grado di portare tubi di diverso diametro (48, 42 e 36), grazie alle riduzioni da applicare sulle selle (visibili nella foto a destra). La portata è fino a 12 ton.

Per quanto riguarda i cingoli, c’è qualche caratteristica da mettere in evidenza?

I cingoli di questa slitta possono ruotare fino a 15 gradi, e tutti e quattro – due anteriori e due posteriori – sono sterzanti anche in modalità a granchio. Questa è una caratteristica che va a influire sull’operatività e sui tempi di lavoro, dando la possibilità di manovrare la macchina – radiocomandata a distanza – in spazi ristretti, in totale sicurezza e con una velocità di posizionamento decisamente elevata. Non bisogna rischiare, infatti, cercando di trovare la posizione giusta con manovre azzardate.

Da ricordare, inoltre, che le selle della slitta sono movimentate con pistoni idraulici, e l’impianto idraulico è firmato interamente Danfoss, tra i marchi più rinomati del settore. Come per ogni nostro progetto teniamo molto ai componenti, tutti di alta qualità e realizzati da fornitori ben consolidati sul mercato.

Oltre ai cingoli, quali sono le altre peculiarità da evidenziare?

Da mettere in evidenza, per esempio, è il motore collocato in posizione sopraelevata su cavalletto laterale. Si tratta di un cavalletto telescopico (corsa 600 mm) dotato di sella inferiore per la presa del tubo: per facilitare le operazioni di carico del tubo, si può muovere lateralmente di 30 gradi.

È stata una sfida progettuale complessa?

Ogni progetto ha le sue difficoltà perché partiamo sempre da zero. Ogni nuova macchina è un vero e proprio prototipo, è in tutti i sensi un progetto a sé, e mettere insieme tutti gli aspetti e proporre la macchina a un prezzo competitivo, è davvero complesso. La nostra filosofia è consegnare ai clienti una macchina capace di risolvere un determinato problema, un mezzo di alta qualità, aspetto che spesso va a interferire con il costo finale: questa è una sfida, nella quale gioca un ruolo predominante la scelta dei fornitori. Altro nostro obiettivo prioritario è rappresentato dalle tempistiche: la nostra forza è fornire la macchina al cliente nel più breve tempo possibile, rispettare la data di consegna per noi è davvero imprescindibile. Nello specifico, la progettazione della slitta è iniziata a metà giugno 2021 ed è stata consegnata al cliente a metà ottobre!

 

Pensiero ingegneristico

Dalle parole di Lodovico emerge quanto pensiero ingegneristico ci sia dietro ogni macchina, nella nuova slitta, in particolare, un pensiero volto a risolvere problematiche concrete e agevolare il lavoro laddove ci sono difficoltà concrete che ne limitano pesantemente lo svolgimento.

 

Nuova slitta portatubi idraulica cingolata, i punti di forza:

•          slitta cingolata ad avanzamento motorizzato;

•          cingoli in grado di sterzare fino a 15 gradi anche in modalità granchio;

•          può raggiungere i 30 gradi di pendenza;

•          capace di lavorare fino a -10 gradi;

•         radiocomandata in tutte le sue funzioni.

 

Le caratteristiche tecniche:

  • motore diesel Cat C4.4ACERT da 142Hp - Tier 4 F / Stage V;
  • motore in posizione sopraelevata su cavalletto laterale telescopico (corsa 600 mm) dotato di sella inferiore per presa/serraggio su tubo;
  • cavalletto con possibilità di movimento laterale (apertura) di 30 gradi;
  • trazione per mezzo quattro carri cingolati (suola a una cresta lg. 200 mm). Possibilità di sterzata asse singolo (anteriore o posteriore), a granchio o contrapposta, controllata a mezzo radiocomando;
  • selle per tubo DN48” rivestite in gomma, adatte per il trasporto di barre di tubo dai 9 ai 18 metri;
  • selle a movimento indipendente controllato a mezzo radiocomando e provviste di punti di ancoraggio per assicurare barre di tubo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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