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10/06/2022

Tiltrotator Steelwrist, intuizione lungimirante

Testo di: Rachele Pozzato

Un’attrezzatura capace di garantire qualità del lavoro e delle prestazioni, riducendo notevolmente i tempi e facilitando i compiti degli operatori. Nonostante non sia ancora molto diffuso in Italia, il tiltrotator Steelwrist si sta rivelando un aiuto prezioso per molte aziende, come la Ricò, dove l’attrezzatura è stata fortemente voluta dal giovane Samuele e sta regalando sempre maggiori soddisfazioni.

 

La Ricò è un’azienda pressoché piccola, ma che punta tutto il suo successo sulla famigliarità: con i membri della famiglia Ricò, come Samuele, una giovane promessa del settore, ma anche con i dipendenti, con i quali si ricerca un rapporto di fiducia. La stessa che il papà ha dato a Samuele sull’acquisto del tiltrotator X12 S50 della svedese Steelwrist: una scelta che si è rivelata vincente, come l’intuizione sulle promesse di questa nuova attrezzatura del giovane escavatorista, che è poi diventato anche uno dei primi Steelwrist ambassador.

 

Intervista a Samuele Ricò

Iniziamo dalla vostra azienda: ci racconti del vostro lavoro?

La nostra è un’azienda di famiglia, fondata da mio nonno 50 anni fa e portata avanti da papà. Adesso principalmente lavoriamo io e mia sorella: lei si occupa della parte più amministrativa, di gestione dell’ufficio, io lavoro in cantiere. È una grande passione, trasmessa dal lavoro prima dei nonni e poi di mio padre. Ci occupiamo principalmente di movimento terra, asfalti e anche un po’ di autotrasporti.

Da quanto tempo lavori nell’impresa di famiglia?

Ho 22 anni e ho iniziato con gli escavatori che ero un bambino! Da quando ne avevo 16, ho iniziato a lavorare d’estate tra un anno e l’altro di scuola, poi a tempo pieno alla fine degli studi, a 19 anni. Sono stato indeciso per un po’ tra l’iscrizione all’università e mettermi subito in gioco sul lavoro, ma poi la passione era davvero troppa, coltivata e portata avanti da quando ero davvero piccolo.

Come hai conosciuto il tiltrotator Steelwrist?

Il tiltrotator X12 S50 l’ho conosciuto navigando in rete, da dei video su YouTube o Instagram. Poi ho iniziato a fare delle ricerche: mi affascinava un’attrezzatura simile, fantasticavo sull’utilizzo che avrei potuto farne, soprattutto per alcuni lavori. Già 4 anni fa avevo contattato Steelwrist per informarmi sui costi. Ero entrato in contatto diretto con i rappresentanti proprio grazie al portale di Quelli del movimento terra…dalla scheda prodotto mi ero ulteriormente convinto della validità del tiltrotator, chiedendo informazioni sono stato direttamente messo in contatto con l’azienda. Nell’immediato non sono riuscito a convincere papà e non lo abbiamo comprato subito. Ho insistito per due o tre anni e finalmente quest’anno, quando abbiamo comprato un nuovo escavatore, è arrivato il momento perfetto per poter completare l’attrezzatura a 360°!

Come sei riuscito a fargli cambiare idea?

Penso che vedendo i video lui stesso si fosse davvero convinto, ancora prima di provarlo, che sarebbe stata una svolta positiva. Poi ha giocato un bel ruolo il mio impegno, sicuramente: l’ho visto quasi come un premio, sapeva quanto ci tenessi. Adesso è lui stesso uno dei suoi fan numero uno!

Il tiltrotator è un’attrezzatura molto nota all’estero, ma poco popolare qui in Italia. Secondo te come mai?

Un deterrente importante è senz’altro il costo, è un investimento non indifferente, su cui è giusto ragionare. Un altro punto critico è l’approccio delle generazioni più in là con gli anni: preferiscono rimanere con attrezzature che conoscono e di cui si fidano, il cambiamento non sempre è facile da accogliere. Bisogna però sempre tenere a mente il ruolo fondamentale che gioca l’innovazione tecnologica, specialmente in un settore come il nostro.

Da quanto tempo usi il tiltrotator Steelwrist?

Lo uso da agosto ormai, quasi nove mesi. Per i primi tempi, dirò la verità, ho faticato: ti rivoluziona il lavoro, bisogna prenderci la mano. Ci si mette davvero poco ad abituarsi però, e si inizia a sentirne subito la mancanza quando si utilizzano escavatori su cui non è installato. Mi accorgo proprio della differenza, il lavoro va molto più a rilento.

Qual è, secondo te, il beneficio più grande nell’utilizzo di un’attrezzatura come questa?

Sicuramente poter evitare di spostarsi, livellando l’escavatore in continuazione. La velocità poi: un lavoro che prima facevo in cinque ore, ora lo faccio in due, al massimo tre. Risparmio il 40% del tempo ed evito di portare in cantiere molte attrezzature diverse: con un solo escavatore porto a termine un lavoro per il quale, di norma, avrei dovuto usare tre macchinari diversi.

In quale occasione o tipo di lavoro il tiltrotator fa la differenza?

Mi capita spessissimo con gli asfalti, soprattutto con l’utilizzo del rullo e del livellatore il tiltrotator diventa indispensabile: con un mezzo solo preparo il sottofondo e la stesa dell’asfalto, senza perdere qualità nella lavorazione. Velocizzo il processo e ottengo risultati eccezionali.

 

Le principali caratteristiche del tiltrotator Steelwrist

  • Angolo di inclinazione di 45° per una maggiore flessibilità
  • Cilindri di inclinazione a doppio effetto con valvola di ritegno come opzione
  • Cilindri di inclinazione verticali che consentono di scavare in trincee strette
  • Lubrificazione a grasso per una maggiore durata e possibilità di collegamento al sistema di lubrificazione centrale
  • Girevole a sei canali con flusso elevato per un uso flessibile

 

Tiltrotator Steelwrist X12 S50, i dati tecnici

  • Larghezza: 567 mm             
  • Lunghezza: 625 mm 
  • Altezza complessiva: 425 mm         
  • Altezza cilindro: 676 mm    
  • Peso da: 285 kg 
  • Altezza della presa: 578 mm
  • Larghezza della presa: 765 mm
  • Portata della presa: 508 mm
  • Peso con presa da: 370 kg    

 

Per scaricare la scheda tecnica sui Tiltrotator Steelwrist clicca qui!

Per rendersi conto della maggiore produttività, guarda il video in cui è documentato lo stesso lavoro con e senza tiltrotator Steelwrist:

 

 

 

 

 
 
 
 

 

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