"Demolire per crescere" è l'evento organizzato da CGT per fare comprendere le potenzialità delle macchine e dei servizi per le imprese specializzate in demolizione. Sono state allestite quattro aree tematiche, ciascuna delle quali presentava un tema e le relative macchine, attrezzature e tecnologie. Riviviamo l'evento insieme a voi per farvi vedere cosa può fare CGT, insieme ai suoi partner, per il settore.
“Se un edificio è vecchio e pericoloso dev'essere buttato giù per fare spazio a uno nuovo. Così è la vita, signora. Il vecchio deve far posto al nuovo. La gente ha l'impressione che io sia una specie di distruttore. Io non distruggo, io ripulisco in modo che altra gente possa ricostruire. In un certo senso, li aiuto. Si guardi intorno. È così che va. Lì cade un albero e subito ne cresce un altro nuovo. Se un animale muore, il figlio prende subito il suo posto. Be', per tutti c'è il momento di farsi da parte”. Mentre leggete questa frase – se non l'avete mai sentita prima – immaginate una voce su un nastro consumato dal tempo mentre scorrono immagini in bianco e nero. È un breve estratto di un episodio di Ai confini della realtà, serie televisiva statunitense che, in onda dal 1959 al 1964, scrisse la storia del genere fantascientifico. Abbiamo deciso di iniziare così questo articolo perché il senso dell'evento organizzato a giugno da CGT, nella sua sede di Carugate, voleva essere proprio questo: la demolizione non segna una fine, ma un nuovo inizio. Un significato chiaro già nel titolo dell'iniziativa, volutamente evocativo: “Demolire per crescere”.
L'evento è stato suddiviso in due momenti: durante la mattina è stata ospitata insieme a Caterpillar una delegazione di 45 persone dell'European Demolition Association (EDA) in Italia per uno Study Tour e per la Convention Annuale 2025; il pomeriggio – la parte a cui abbiamo preso parte anche noi di QDMT – è stato dedicato alle imprese di demolizione italiane. Filo conduttore dell'intera giornata, la sicurezza, l'efficienza e la sostenibilità. Sono state allestite quattro aree tematiche, ciascuna delle quali presentava un tema e le relative macchine, attrezzature e tecnologie. Riviviamo l'evento insieme a voi per farvi vedere cosa può fare CGT, insieme ai suoi partner, per il settore demolizione.
La stazione 1 consentiva di fare un vero e proprio walk around di alcuni dei più recenti modelli dedicati al settore della demolizione proposti da CGT, nello specifico sei escavatori Cat e un vaglio Sandvik. Ecco nel dettaglio, le macchine schierate nel piazzale.
Iniziamo dal mini Cat 309 CR equipaggiato di martello Cat: a renderlo adatto alle applicazioni di demolizione sono la cabina dall'elevata visibilità e l'idraulica ad alto flusso in grado di supportare attrezzature potenti. Da evidenziare anche la forza di strappo del braccio di 42,3 kN, particolarmente elevata per una macchina della sua categoria.
Passiamo agli escavatori Next Generation gamma UHD (Ultra High Demolition): 340 UHD, 352 UHD e il nuovissimo 330 UHD, progettati e realizzati da Caterpillar per demolizioni pesanti ad alta quota. In sostanza, le caratteristiche dei Cat Next Gen sono abbinate alle peculiartà dei mezzi pensati espressamente per demolire. Appartenenti alle classi da 38 a 65 tonnellate, offrono portata, stabilità e precisione operativa elevate, garantendo velocità d’esecuzione e una riduzione significativa dei tempi e dei costi operativi: fino al 15% in meno di consumo di carburante, fino al 15% in meno di costi di manutenzione e una serie di miglioramenti tecnologici per aumentare comfort, produttività ed efficienza. Quest'ultima, in particolare, ha visto un incremento del 45% grazie alle tecnologie standard Cat per ridurre la fatica dell'operatore e i costi di esercizio.
In esposizione, anche il vaglio sgrossatore Sandvik QE241, trasportabile facilmente grazie alle dimensioni compatte: la larghezza di trasporto è di 2.500 mm, il piano vagliante misura 3.500 x 1.240 mm. Tra le sue peculiarità: la semplicità d'uso del quadro dei comandi con rappresentazione grafica e pulsanti codificati a colori per un facile avviamento della macchina. Da annoverare la possibilità di avviare l'intero sistema in automatico attraverso un unico clic. Il QE241, come tutti i vagli sgrossatori Sandvik, è robusto dal telaio alla tramoggia. Il telaio, in particolare, è simile a quello dei frantoi Sandvik e permette alla macchina di resistere a forti sollecitazioni e di vagliare senza problemi anche le pezzature più importanti.
Particolare interesse da parte dei presenti per gli altri due escavatori in mostra: 315 e 323 Next Generation da demolizione, progettati da CGT con il supporto di Caterpillar. Concepiti con l'obiettivo di soddisfare le esigenze specifiche delle imprese italiane, uniscono le dimensioni compatte a un'importante versatilità. Si rivelano così ottimali per lavorare in cantieri con spazi ridotti e per essere trasportati in modo agevole. A tal proposito, il 323 è dotato di carro allargabile idraulicamente che consente il trasporto in sagoma a 2,5 metri, per arrivare a tre nelle operazioni di demolizione. Entrambi sono dotati di braccio da demolizione e bracci retrofit facilmente intercambiabili per sfruttare le tecnologie Next Generation durante gli scavi. In configurazione da demolizione, il 315 a raggio compatto può lavorare a 11,5 metri con un’attrezzatura da una tonnellata, mentre il 323 arriva a 16,77 metri con un’attrezzatura da due ton. Quindi, entrambi gli escavatori rappresentano due macchine in una, dando la possibilità di passare velocemente dalla demolizione al movimento terra.
La stabilità nelle operazioni demolitive è data nel 315 dal contrappeso maggiorato da 4.580 kg e dalla lama da 2.500 mm. Il 323 Cat, invece, è senza contrappeso maggiorato, ma è dotato di carro rinforzato da ben 9.000 kg, che come già detto è allargabile fino a tre metri.
Per la sicurezza? Le cabine del 315 e del 323 Cat, quest’ultima inclinabile idraulicamente, sono protette dalle griglie FOGS. Entrambi gli escavatori sono dotati di un sistema di controllo della stabilità, nativo CGT, ma con parametrizzazioni Caterpillar, per assicurare agli operatori il family feeling caratteristico degli escavatori Cat.
Infine, l’impiego esclusivo di componenti originali Cat assicura affidabilità, disponibilità dei ricambi e riduzione dei tempi di fermo macchina. Entrambi gli escavatori, tra l'altro, possono essere protetti dai Contratti di Servizio a Valore Aggiunto (CVA) di CGT che mirano a garantire la massima efficienza e protezione dei mezzi attraverso servizi di assistenza, manutenzione preventiva e tecnologie digitali con monitoraggio da remoto; sono personalizzabili e mirano a massimizzare la vita utile delle macchine e a ridurre i costi imprevisti.
La seconda stazione allestita per l'evento “Demolire per crescere” riguardava le attrezzature utili alle varie fasi della demolizione. Ne riportiamo qui l'elenco di quelle idrauliche a marchio Cat:
multiprocessore MP332 con ganasce da taglio per calcestruzzo;
cesoia S3070, caratterizzata dalla ganascia inferiore dritta che, facilitando la distribuzione dell'acciaio su tutta la lunghezza della ganascia stessa, migliora la forza di taglio;
frantumatore primario girevole P318, con ganasce progettate per tagliare rapidamente il materiale e con valvola di potenziamento della velocità;
frantumatore secondario fisso P232, con cilindro oversize in grado di generare un'elevata forza di frantumazione;
martello H140 S, con la boccola inferiore ruotabile di 90° e la cassa martello ruotabile di 180°;
martello H120 GC S con funzionamento ad azoto, spegnimento automatico, auto-ingrassaggio, regolatore di corsa del pistone e silenziamento;
testa fresante RC30, la cui potenza viene trasmessa direttamente ai tamburi, mentre le tenute meccaniche trattengono il grasso e i cuscinetti a doppio supporto offrono una coppia elevata;
benne selezionatrici a polipo G324 D e G313 GC, per risparmiare tempo nella movimentazione e nella selezione del materiale, lavorando in sicurezza;
attacchi idraulici HCCW40 e HCS80, entrambi rilevano in pochi secondi un'attrezzatura e le sue funzionalità senza uscire dalla cabina, il primo si collega all'idraulica della macchina, il secondo sia all'elettronica che all'idraulica.
Oltre alle attrezzature idrauliche Cat, CGT propone i cannoni per l'abbattimento polveri firmati Leotech: Motofog MF20 e MF40, con ingombri e pesi ridotti, e il nuovo Rotofog RFW, robot abbattitore di polveri con acqua nebulizzata a grande gittata (di 55-80 m), con potenza modulabile grazie alla tecnologia Leotech Dual Jet che permette di utilizzare il dispositivo attraverso una o due pompe; da segnalare anche l'assenza di ventole consente un getto potente e robusto, poco sensibile al vento.
Demolizione fa rima con sicurezza. È l'attività stessa che richiede una particolare attenzione: oggi le tecnologie consentono di tutelare gli operatori in ogni fase del processo demolitivo. Nel corso di “Demolire per crescere”, alla terza stazione, gli uomini CGT hanno presentato con meticolosità le nuove tecnologie per la sicurezza sviluppate sia da Caterpillar sia da CGT. Non solo, è stato anche possibile vedere i vari sistemi in azione e – credeteci sulla parola – in alcuni momenti sembrava di essere catapultati nel futuro. Ecco qui in breve a cosa abbiamo assistito.
I nostri occhi hanno visto l'escavatore 326 Next Generation in azione con la tecnologia Cat Command, sistema di comando a distanza da remoto, non a vista; incredibile, ma vero, l'operatore si trovava in una postazione lontana dalla macchina e riusciva a controllarla in modo sicuro e preciso. Ai fini della dimostrazione era nella sede CGT di Carugate, ma la tecnologia funziona anche con macchine posizionate in cantieri che si trovano dall'altra parte del mondo.
È stata poi la volta del miniescavatore Cat 301.7 CR comandato con radiocomando. È il sistema remote control, che permette di controllare con la massima precisione dall'esterno dell'abitacolo di guida, fino a 500 metri di distanza di sicurezza. Con il sistema installato, la macchina può passare dalla modalità manuale a quella da remoto con il semplice azionamento di uno switch.
Il radiocomando è stato visto in azione anche sulla minipala Cat 265, allestita anche con TAG. Consiste in un sistema anticollisione macchina-uomo sviluppato da CGT, comodo e ultraleggero da indossare come un bracciale, che dialoga con una “base” montata sulla macchina. Grazie alla tecnologia UWB, la “base” localizza mezzi e pedoni nell’area circostante e avverte l’operatore in caso di pericolo. Il tag ultraleggero avvisa i pedoni qualora vi sia un mezzo in avvicinamento con un segnale acustico, luminoso e con vibrazione. La distanza di sicurezza viene tarata dinamicamente in base all’area di lavoro del mezzo e alla sua velocità.
Un'altra tecnologia a marchio CGT è stata installata sul 326 Next Generation, i sensori ottici Human Detect, un avanzato sistema di rilevamento selettivo del personale a terra che sfrutta l’intelligenza artificiale. Un ausilio alla guida che previene le collisioni con le persone, rivoluzionando il concetto di sicurezza attiva in cantiere.
Non è mancata poi la dimostrazione del sistema Cat E-Fence, per mantenere l'escavatore all'interno di una “gabbia virtuale” predefinita. In sostanza, la tecnologia utilizza i dati raccolti dai sensori di posizione, facendo in modo che l’escavatore non superi i limiti impostati sui lati, verso l’alto o verso il basso ed evitando così urti accidentali con eventuali ostacoli presenti in cantiere. Attenzione anche per Cat Assist, i sistemi di bordo avanzati progettati per migliorare la fiducia, la velocità e la precisione degli operatori, indipendentemente dal livello di esperienza. Grazie all'integrazione di automazione e interfacce di facile utilizzo, riducono l'affaticamento dell'operatore e il rischio di errori, consentendogli di svolgere in modo efficiente attività quali il caricamento, lo scavo e il livellamento.
Quarta e ultima stazione, quella dedicata alle soluzioni CGT che valorizzano il patrimonio di dati dato oggi dalle macchine. Una tappa utile per comprendere l'evoluzione della manutenzione da preventiva a predittiva.
Il team CGT che si occupa dello sviluppo di prodotti digitali ha illustrato i diversi servizi proposti dall'azienda. Primo tra tutti, il sistema Cat VisionLink, piattaforma web e applicazione per smartphone e tablet per tenere sotto controllo lo stato di salute della flotta di macchine al lavoro in un cantiere o in un sito, indipendentemente dal marchio e dal tipo di risorse. Monitorare la flotta significa ottimizzare l'assistenza e la manutenzione, ridurre i tempi di fermo non programmati, limitare i tempi di funzionamento al minimo e il consumo di carburante.
I dati provenienti dalle macchine connesse sono analizzati dalla Control Tower CGT, situata proprio a Carugate, dove un team di professionisti controlla da remoto e in tempo reale lo stato delle macchine e dei motori dei clienti, con l'obiettivo di prevenire guasti e ottimizzare l'efficienza. Grazie ai Remote Services, il team CGT può connettersi alle macchine da remoto, in caso di necessità, sia per fare una prima diagnosi e consentire ai tecnici di intervenire più efficacemente sia per aggiornare software. A oggi, la Control Tower CGT di Carugate e quella di Vercelli, dedicata agli impianti di cogenerazione, monitorano oltre 16.000 assets fornendo un'assistenza proattiva.
I dati della telemetria sono integrati da quelli dell'Analisi dei Lubrificanti che monitora l'usura dei componenti meccanici delle macchine. Ogni anno, nel laboratorio di Carugate, vengono effettuate circa 50.000 analisi su altrettanti campioni di lubrificanti per individuare i contaminanti e valutare la presenza di usure anomale.
L’insieme tra monitoraggio dei dati, analisi dei lubrificanti ed ispezioni periodiche effettuate dai tecnici CGT permette di intervenire il più delle volte preventivamente e, in un futuro prossimo, anche proattivamente.
Da segnalare infine il nuovo contratto di servizio a valore aggiunto AMA (Asset Management Agreement): permette di avere maggiori certezze sui costi (assistenza programmata a costi predefiniti, formula consumo garantito per 5 anni e copertura da guasti e malfunzionamenti per le prime 8.000 ore per gli escavatori e 10.000 ore o i primi 5 anni) e sulla disponibilità della macchina (sostituzioni preventive, servizi digitali CGT evoluti, monitoraggio da remoto, rapidità di assistenza).
Al termine dell’evento condividiamo che la visione di concepire la demolizione come una fase concreta di crescita sia un concetto tutt'altro che astratto. Demolire con la gamma di macchine, attrezzature, tecnologie e servizi digitali di CGT significa lavorare in modo sicuro, efficiente e sostenibile.