x
Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
cerca
categorie
area riservata
×
News
28/08/2018

Una nuova era per i rifiuti da demolizione e costruzione

Testo di: Redazione

Si è sempre alla ricerca di soluzioni efficaci per lo smaltimento dei rifiuti da costruzione e demolizione (RCD). Ma se queste soluzioni fossero proprio sotto il nostro naso (o davanti ai nostri occhi)? Spesso si tratta solo di cambiare prospettiva e capire che i RCD non sono rifiuti inutili, anzi. Sono da considerare una risorsa enorme, ancora da sfruttare appieno. Il modo in cui vengono processati necessita quindi di un nuovo punto di vista. 
Un punto di vista che, se ci si guarda attorno, è semplice e alla portata di tutti. Quale? L’unione fa la forza!

Sempre più persone al mondo condividono la loro esperienza per aiutare gli altri a ottenere un risultato migliore. E lo stesso vale anche per il riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione.
In fin dei conti l’ambiente in cui si vive e condivide potrà solo che trarre vantaggio da un processo di riciclo più semplice. La discarica, quindi, non è la soluzione. Sì, perché il riciclaggio degli RCD è semplice: per prima cosa il materiale viene separato. Poi viene ridotto di volume. Poi si separano i metalli e si divide la parte fine. 
Il fatto è che la riduzione volumetrica tramite frantumazione è considerata una fase critica per diversi motivi. 
Ed è qui che entra in gioco l’esperienza di chi ha già trovato un modo semplice ed economico per farlo. E lo condivide con gli altri. Facendo nascere una nuova era.

Caso 1

Il rinforzo in acciaio nei pali di cemento è stata un'innovazione sensazionale del 19° secolo. Le barre in acciaio danno forza al cemento armato. Il problema diventa smaltire questi pilastri e tutti i detriti in generale che contengono ferro, perché lo smaltimento spesso diventa lungo e costoso.
In Francia, nei Pirenei, l’uso combinato di una benna frantoio BF80.3 con deferizzatore e un escavatore New Holland si è rivelata la soluzione ideale al problema dello smaltimento di traversine ferroviarie accumulate nel tempo.

La benna frantoio MB funziona con qualsiasi marca di escavatore, utilizzandone il sistema idraulico. Consente quindi di trattare facilmente il materiale che fino a ora era considerato un rifiuto difficile da smaltire, rendendolo una fonte di nuovo reddito.
L'alternativa nel mercato data dalla benna frantoio a mascelle di MB rappresenta il modo economico per separare il calcestruzzo dal ferro. Per facilitare l’operazione di carico si può riempire la benna usando una pinza MB e lasciare che le mascelle e la gravità facciano il resto. 
In alternativa, un operatore esperto può caricare la benna frantoio semplicemente manovrando l’escavatore. Con il deferizzatore installato sulla frantoio poi, diventa più facile separare e recuperare le parti in metallo.

Caso 2

Brasile – Un grande cumulo di pali della luce giaceva come rifiuto inutilizzato in un magazzino, proprio per la grossa difficoltà di come smaltirlo. Ma con l'aiuto di una benna frantoio BF60.1 montata su un case CX130B, questi vecchi pilastri si sono trasformati in una fonte di reddito: sono stati frantumati facilmente e con velocità e il ferro estratto è stato poi rivenduto. 
Un frantoio tradizionale non avrebbe potuto trattare questi pali, perché il ferro avrebbe potuto danneggiare il loro costoso nastro trasportatore.


 

Fonte: ufficio stampa MB Crusher
LE ULTIME NEWS
ricerca
Facebook QdMT Instagram QdMT Twitter QdMT Linkedin QdMT
Privacy Policy - Credits