Giori Ricambi e Sicim si presentano a Samoter con uno stand unico (padiglione 10, stand O2). In esposizione molte novità, a partire dall’ingresso di Giori nella compagine societaria di Sicim. Tra i nuovi prodotti: il sistema di denti Vertasys di Esco, di cui Giori è distributore in Italia, gli attacchi rapidi universali Geith commercializzati in esclusiva da Sicim e la gamma di attrezzature idrauliche per demolizione e riciclaggio firmata Sicim.
“Per avere successo, devi mettere il tuo cuore nei tuoi affari, e i tuoi affari nel tuo cuore”. Sembra una frase “sentimentale”, di quelle che si trovano nei celebri cioccolatini. Ma se si pensa che a pronunciarla fu Thomas John Watson, dirigente d'azienda statunitense che tra il 1914 e il 1956 trasformò l’IBM in una potenza economica internazionale, è facile comprendere come sia nata da una reale esperienza di vita professionale. La citazione si presta a descrivere entrambe le aziende protagoniste di questo articolo, guidate da persone che amano profondamente ciò che fanno e che mettono cura e attenzione nel proprio lavoro. Stiamo parlando di Giori Ricambi e Sicim, ora parte del Gruppo Giori. L’unione tra le due realtà viene presentata ufficialmente a Samoter, al via domani a Veronafiere, con uno stand condiviso (padiglione 10, stand O2). Le novità in mostra non sono poche. Ci siamo fatti raccontare tutto da Alberto Soardi, amministratore di Giori e Sicim, e da Renato Pellegrin, direttore tecnico-commerciale di Sicim.
Ai visitatori di Samoter 2026 non sfuggirà certo la novità saliente dell’ingresso di Giori Ricambi nella compagine societaria di Sicim, specializzata nella produzione di benne retro e frontali e attrezzature idrauliche per la demolizione e il riciclaggio. Un’alleanza strategica che permette a Giori di diversificare ulteriormente la gamma e a Sicim di incrementare ulteriormente il proprio portafoglio prodotti per i professionisti dell’escavazione, della demolizione e del movimento terra. L’obiettivo condiviso è garantire massima efficienza operativa, riduzione dei fermi macchina e incremento della produttività in cantiere.
Di Giori Ricambi abbiamo parlato molte volte sul nostro portale, ecco qui un breve profilo di Sicim: fondata nel 2014 su solide radici artigiane, è cresciuta rapidamente in modo esponenziale anche grazie all’esperienza e alla visione del fondatore Nicola Pachin e Renato Pellegrin, nel settore mmt da lungo tempo. È lui a illustrarci i punti di forza di Sicim: “In un mercato sempre più esigente, la capacità di ascoltare e comprendere le necessità dei clienti è la nostra vera forza. Ogni commessa è una sfida che affrontiamo con spirito innovativo e grande flessibilità. Tra i nostri fiori all’occhiello: l’alta qualità dei materiali impiegati e la precisione costruttiva che portano a realizzare prodotti durevoli e performanti anche nelle condizioni di lavoro più estreme; il grande impegno e la disponibilità con cui gestiamo il servizio pre e post-vendita; la capacità di produrre soluzioni personalizzate che vanno ben oltre gli standard tradizionali”. Il team tecnico, altamente specializzato, è in grado infatti di progettare e costruire attrezzature su misura, anche per impieghi estremamente specifici nei settori edilizio, cava, minerario e industriale.
Tra le principali novità derivanti dall’unione di Giori e Sicim spicca l’ingresso a catalogo degli attacchi rapidi universali Geith, di cui Sicim è importatore ufficiale ed esclusivo per il territorio italiano.
Conosciuti a livello mondiale, sono progettati per garantire prestazioni elevate, massimi standard di sicurezza e ampia compatibilità con i principali marchi di macchine movimento terra. “È l’attacco rapido universale più conosciuto a livello mondiale, il più venduto. Sicim dispone sempre a magazzino di 150 unità in pronta consegna - spiega Pellegrin - Molto versatile, è realizzato con materiali ad alta resistenza elastica ed è dotato di una slitta di aggancio dalla grande escursione (10-12 cm) per consentire l'aggancio di diversi interassi. La sicurezza di aggancio è automatica ed è sempre attiva, sia in fase di aggancio sia di sgancio. I nuovi modelli, inoltre, agganciano un doppio diametro di perno. Da segnalare anche che Geith, già da qualche anno, costruisce secondo le normative di sicurezza che entreranno in vigore da gennaio 2027 e, dettaglio importante, dà la garanzia sul telaio di tre anni. E ancora, l’azienda fornisce un kit elettroidraulico nei casi in cui la macchina operatrice non sia equipaggiata di impianto idraulico in grado di supportare l’attacco idraulico, con tutti i componenti che servono per farlo funzionare”. Gli attacchi Geith a Samoter si possono vedere in un modo interattivo creativo. “Abbiamo ricreato una sorta di videogioco con la stessa centralina montata sull’escavatore, per dimostrare come sia semplice il cambio rapido delle attrezzature in totale sicurezza”, continua il direttore tecnico-commerciale di Sicim.

Per quanto riguarda la gamma, Giori Ricambi a Verona porta un’importante novità, l’anteprima europea del sistema di denti Vertasys di Esco (nella foto di copertina e qui sopra), di cui è distributore in Italia, che andrà a sostituire Ultralock. Presentato a Conexpo, è stato inizialmente sviluppato utilizzando l’analisi agli elementi finiti (FEA) per limitare il rischio di condizioni di sovraccarico. Successivamente sono stati effettuati test di simulazione interni per ridurre gli effetti delle particelle fini compattate, verificare il funzionamento a basse temperature, confermare l’elevata resistenza del sistema di bloccaggio e sottoporlo a carichi ciclici per assicurare che l’eventuale cedimento avvenisse sulla punta prima che sul box o sul nasello, la parte dell’adattatore che sopporta gli sforzi principali. I test sono poi proseguiti sul campo per ottimizzare e verificare che il sistema di denti da costruzione Vertasys soddisfacesse gli standard Esco in termini di prestazioni.
“Siamo contenti di presentare Vertasys a Samoter - commenta Alberto Soardi - I vantaggi del sistema sono davvero molti, dal meccanismo di bloccaggio innovativo con punte e adattatori più resistenti alla semplicità d’uso con installazione e rimozione migliorate dal punto di vista ergonomico”.
Vertasys, inoltre, presenta gli stessi adattatori per escavatori e pale caricatrici a favore di minori costi operativi. “Da evidenziare - continua Soardi - anche la maggiore resistenza strutturale del nasello, per una durata superiore e quindi meno rischi di fermi macchina non programmati, e i profili delle punte ottimizzati per un aumento fino al 15% della durata all’usura”. Il miglioramento delle prestazioni è concreto: l’ottimizzazione del design delle punte consente una maggiore resistenza, prolungandone la vita utile. Questo si traduce in meno sostituzioni, minori costi di manutenzione e più tempo di lavoro effettivo della macchina.
“Vertasys migliora inoltre l’efficienza operativa complessiva grazie al blocco integrato verticale unico, che semplifica l’installazione delle punte per ridurre i tempi di manutenzione”, chiosa Soardi.
Le novità continuano, a dimostrazione che la visione di Giori Ricambi e Sicim è in continua evoluzione. Il 95% del fatturato attuale di Sicim è dato dalle benne da scavo e da carico, prodotte e commercializzate; il marchio, in particolare, è molto conosciuto per i modelli dai 110 ai 1.500 quintali. Ebbene, a Samoter viene presentata una gamma completa di attrezzature per movimentazione, demolizione e riciclaggio. “La volontà è di portare Sicim verso un’ulteriore crescita che sia di importante efficacia per il mercato - dicono all’unisono Alberto Soardi e Renato Pellegrin”.
A Samoter quindi è possibile vedere il frantumatore RP10 da 10 quintali per macchine da 12 a 15 ton. “Il più piccolo della gamma, aggiunto per andare a completare le richieste di mezzi decisamente presenti sul nostro territorio - spiega Pellegrin - Tra i plus: denti intercambiali, possibilità di rotazione rinforzata con doppio motore, cilindro resistente a temperature elevate, coltelli per taglio di tondino di armatura metallica, ralla di rotazione senza sfere ma con rulli inclinati per supportare il 28% di forza in più. È molto compatto ma muscoloso”.
In esposizione nello stand Giori Ricambi e Sicim, due pinze per demolizione primaria, HP18 e HP32, rispettivamente da 18 quintali per macchine da 21 a 24 ton e da 32 quintali per macchine da 35 a 42 ton. Anche in questo caso i denti sono intercambiabili e i coltelli sono adatti al taglio del tondino metallico e, come nei frantumatori, i modelli più grandi sono dotati di valvola di velocizzazione.
Non è tutto. “Presenteremo anche due modelli di pinze selezionatrici, SG 15 per macchine da 13 a 22 ton, e SG 20, per macchine da 20 a 27 ton, entrambi disponibili nelle versioni da movimentazione (con asole) e da demolizione (con stecche) per strutture senza armatura metallica, come nel caso di fabbricati in laterizi. Dal modello SG15 hanno di serie la rotazione rinforzata con doppio motore. In fase di sviluppo anche le cesoie”.
Dopo aver ascoltato l’attenta descrizione di Renato, una domanda sorge spontanea: perché Sicim ha deciso di entrare nel settore delle attrezzature idrauliche per demolizione e riciclaggio, così già affollato. Ecco la risposta: “In funzione della notevole esperienza collezionata in anni di lavoro a fianco dei clienti, prima come progettista e poi come servizio post-vendita, abbiamo spinto per creare prodotti di alta qualità in cui sono stati rinforzati i componenti che potrebbero presentare fragilità, migliorando i punti in cui gli altri costruttori soffrono per usura e manutenzione. Sono stati quindi apportati accorgimenti importanti per migliorare le prestazioni e allungare la durata delle attrezzature”.
A Samoter non mancano le benne, il prodotto per eccellenza di Sicim. Nel dettaglio, è esposta la benna orientabile Alto Adige, che si inclina a destra e a sinistra di 50 gradi per lato tramite attuatore idraulico. Una tipologia di benna pratica per la creazione di strade di montagna.