A un mese dall’annuncio di stabilire il record di velocità su terra con un veicolo a idrogeno, JCB è pronta. La costruzione della vettura speciale Hydromax, alimentata da due motori a idrogeno JCB per macchine da scavo (che stanno già uscendo dalle linee di produzione), è stata completata e i test sono in corso presso la base RAF di Wittering, nel Cambridgeshire (Inghilterra), dove poche giorni fa ha raggiunto una velocità di 285 km/h (177 mph) con alla guida il comandante di squadriglia Andy Green.
Il mese prossimo il veicolo verrà trasferito a Bonneville, nello Utah (Stati Uniti), in preparazione per i tentativi di record sulle distese saline, inclusa la prova di stabilire un record mondiale di velocità su terra con veicoli a idrogeno della Fédération Internationale de l’Automobile (FIA), organo di governo mondiale degli sport motoristici, nonché federazione delle organizzazioni di mobilità di tutto il mondo.
Il primo incontro tecnico con i partner del progetto, JCB, Prodrive, Ricardo e Xtrac, si è tenuto il 5 giugno 2025; un anno dopo, JCB Hydromax da 9,75 metri ha fatto il suo ingresso in pista alla base RAF di Wittering per la sua prima corsa con alimentazione a idrogeno. Questo ha segnato l'inizio di un programma completo di test nel Regno Unito, comprendente prove di collaudo, esercitazioni di rifornimento di idrogeno e simulazioni di pit-stop.
JCB Hydromax è alimentato da due motori a combustione interna a idrogeno derivati dalla produzione di serie dell'azienda, che erogano una potenza combinata di 1.600 CV: gli stessi motori che ora equipaggiano le macchine da scavo JCB.
Tutto è stato costruito secondo un progetto ingegneristico rigoroso. Circa un chilometro di cablaggio attraversa la vettura, ed è stato fatto un ampio uso di componenti stampati in 3D per contenere il peso e ottimizzare l'ingombro. L'albero motore è lo stesso che JCB utilizza nei suoi motori a idrogeno e diesel 448, a dimostrazione di come l'auto da record di velocità sia costruita sulla base di componenti di produzione.
Mantenere in esercizio questi componenti a piena potenza è la principale sfida ingegneristica: i soli pistoni richiedono un litro di olio di raffreddamento al secondo per evitare il surriscaldamento – un flusso d'olio pari a quello di tutto il resto del motore messo insieme; una tecnologia di valvole di scarico appositamente sviluppata gestisce le temperature generate dalla combustione dell'idrogeno, che eroga 1.600 CV; ogni turbocompressore in titanio ruota a oltre 150.000 giri al minuto a quasi 300 °C, pompando ogni mezzo secondo l'equivalente d'aria di una normale vasca da bagno.
Ciononostante, i dati relativi alle emissioni allo scarico sono sorprendenti. Durante una prova completa da record, JCB Hydromax consumerà poco più di due chilogrammi di idrogeno e produrrà 18 litri d'acqua.
I test nel Regno Unito mettono alla prova per la prima volta ogni sistema: la trasmissione, la trazione integrale, la frizione, i freni, il sistema di raffreddamento e l'elettronica di controllo specifica. Le esercitazioni di rifornimento di idrogeno riuniscono a pieno ritmo la squadra ai box, i sistemi di bordo e l'alimentazione del carburante, mentre le prove di pit-stop e cambio gomme affineranno i tempi di inversione di marcia che, a Bonneville, possono decidere se un tentativo di record andrà a buon fine o meno.
Come anticipato, JCB Hydromax sarà guidato da Andy Green, che con 1.225 km/h (763,035 mph) è l'uomo più veloce del mondo, l'unica persona ad aver superato la barriera del suono sulla terraferma, oltre che il pilota del veicolo JCB Dieselmax che nell'agosto 2006, sempre a Bonneville, stabilì il record mondiale FIA di velocità su terra per motori diesel con la velocità di 563 km/h (350,092 mph). Un record ancora imbattuto.
Completati i test nel Regno Unito, il team JCB si recherà a Bonneville per la SpeedWeek, la più importante gara mondiale di velocità su terra. JCB punta a battere il record di velocità di 563 km/h (350,092 mph) stabilito dal JCB Dieselmax con il nuovo JCB Hydromax, un veicolo più leggero, potente e veloce del suo predecessore del 2006.
Il tentativo di record di JCB precede l'apertura del nuovo stabilimento a San Antonio, in Texas, un investimento da 500 milioni di dollari costruito su di una superficie di 100.000 metri quadrati e 160 ettari, che impiegherà 1.500 persone nella produzione di macchine per il mercato statunitense.
JCB vanta una lunga storia di sfide al limite della velocità. Nel 2019, il JCB Fastrac è stato incoronato il trattore più veloce al mondo con una velocità di 217 km/h (135,191 mph), e nel 2014 il JCB GT ha stabilito il record mondiale per la terna più veloce con una velocità di 116 km/h (72,58 mph).
Il presidente di JCB, Anthony Bamford, alla guida dell'investimento da 100 milioni di sterline fatto dall’azienda per lo sviluppo di motori a combustione interna alimentati a idrogeno, ha dichiarato: "Dodici mesi fa questo veicolo era solo un insieme di disegni discussi in una stanza piena di ingegneri. Oggi è una realtà, su ruote, funzionante e in fase di collaudo nel Regno Unito. Il team ha fatto un lavoro straordinario per portarci a questo punto. Ora la nostra attenzione si concentra sulla vera sfida: stabilire un record mondiale di velocità su terra con motori a idrogeno a Bonneville".
Ryan Ballard, JCB Engineering Director e responsabile del progetto, ha dichiarato: “Oltre 150.000 ore di lavoro ci hanno portato a questo punto; la prossima fase ci permetterà di scoprire cosa è realmente in grado di fare il veicolo, non cosa pensiamo che farà. Ogni giro, ogni rifornimento e ogni cambio gomme che effettueremo nel Regno Unito non sarà una novità per il nostro team una volta impegnato sul lago salato di Bonneville. Il nostro obiettivo è semplice: arrivare a Bonneville completamente preparati, con un veicolo e un team che sappiano esattamente cosa fare”.
Il presidente della FIA, S.E. Mohammed Ben Sulayem, ha affermato: “Il primo test ufficiale del JCB Hydromax segna un'importante pietra miliare sulla strada verso un nuovo record di velocità su terra per veicoli a idrogeno. Si tratta di un grande traguardo e desidero congratularmi sinceramente con Lord Bamford e con tutto il team JCB. Con questo tentativo di record mondiale, JCB sta spostando in avanti i confini dell'innovazione ingegneristica e della tecnologia a idrogeno, dimostrando il ruolo che lo sport motoristico può svolgere per promuovere il futuro della mobilità. Non vedo l'ora di vedere il progetto continuare a svilupparsi in vista del tentativo di record mondiale ad agosto”.