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13/05/2022

Sistemi di pesatura SPRING, i conti tornano sempre

Testo di: Daniela Stasi

Con le parole dei Fratelli Caliciotti vi illustriamo cosa sono realmente in grado di fare i sistemi di pesatura SPRING per camion, escavatori e frantoi. L’impresa ne ha cinque e racconta di come siano utilissimi per sapere il peso esatto del materiale, sia quando si compra sia quando si vende, senza incappare in spiacevoli sorprese. Grazie al riscontro della pesata in cabina, infatti, i due fratelli hanno schivato importanti perdite economiche. Non solo, SPRING permette anche di viaggiare con gli autocarri sempre in regola, evitando problemi durante i controlli. Insomma, sono sistemi di pesatura ma anche di sicurezza. 

Spesso, per chi scrive, è davvero complesso trasmettere l’autentica validità di una tecnologia. Far comprendere perché sia davvero innovativa e a cosa sia realmente utile. A te che leggi, infatti, possono sembrare messaggi promozionali o di “parte”. Ma visto che crediamo nell’utilità dei sistemi di pesatura SPRING – protagonisti di questo Focus – ci siamo scervellati e abbiamo optato per intervistare chi li usa da molti anni e si dice pienamente soddisfatto. E da quel che leggerai, ti accorgerai che non si tratta di parole superficiali, ma di esperienze concrete, di fatti tangibili. Dall’altra parte del telefono in questa interessante chiacchierata, Maurizio Caliciotti della Fratelli Caliciotti di Granarolo dell’Emilia, in provincia di Bologna: l’impresa ha acquistato il primo sistema di pesatura SPRING nel 2005 e oggi ne ha ben cinque differenti tra loro. Abbiamo già spoilerato abbastanza, ecco cosa ci è stato raccontato.

 

Specialisti in scavi e trasporti da quasi 40 anni

Prima di spostare l’attenzione sui sistemi SPRING, conosciamo un po’ meglio la Fratelli Caliciotti. Già dal nome, è facile intuire che cuore e anima dell’impresa sono due fratelli, Marcello, che si occupa di movimento terra, e Maurizio, alla guida degli autocarri: fondata nel 1984 è il proseguimento dell’attività di loro padre (nella foto sopra, da destra Maurizio, Marcello e Damiano, figlio di Maurizio). Data importante, il 1994, quando l’azienda si è consorziata a Cuti Consai, consorzio cooperativo imolese specializzato in trasporti e servizi ambientali, con 180 imprese socie e un totale di 400 veicoli. In sostanza, Marcello e Maurizio – quest’ultimo è anche amministratore e membro del consiglio di amministrazione di Cuti Consai – si occupano di scavi e di trasporto di materiali di risulta da demolizioni e terre da scavo: la loro impresa conta 11 veicoli, tra mmt e autocarri, oltre a un impianto mobile di frantumazione.

 

Intervista a Maurizio Caliciotti

Come anticipato, la Fratelli Caliciotti è super fedele ai sistemi di pesatura SPRING. È proprio il caso di rispolverare il proverbio “squadra che vince non si cambia”. Lasciamo la parola a Maurizio che, con il suo accento spiccatamente emiliano, ci ha spiegato come e perché si sono avvicinati a SPRING e non hanno più cambiato idea.

Come avete scoperto i sistemi di pesatura SPRING?

In occasione di una fiera abbiamo conosciuto SPRING, e subito dopo, nel 2005, abbiamo deciso di equipaggiare con una pesa il quattro assi balestrato Mercedes-Benz Actros 4148. Ci siamo trovati talmente bene che, poi, man mano, abbiamo dotato i nuovi mezzi di sistemi di pesatura.

Fino ad arrivare ai cinque attuali…

Esatto. Oltre al sistema di pesatura per il veicolo balestrato di cui ho già parlato, ne abbiamo altri quattro: il sistema di pesatura pneumatica montato su un bilico Mercedes Axor 1843 con vasca Andreoli, acquistato nel 2009; il terzo risale al 2015 (nella foto a sinistra) e lo abbiamo montato su un Mercedes Arocs 4163, un sistema innovativo, anch’esso per veicoli balestrati; il quarto è sul frantoio a mascelle semovente cingolato Rev GCV 80, per pesare il materiale in uscita (nella foto a destra il sensore posizionato sul nastro del frantoio); il quinto, infine, è il recentissimo sistema di pesatura dinamica Boomerang Z full dynamic montato sul Volvo EC 200E NL (qui sotto è immortalato il sensore), sistema grazie al quale siamo riusciti a usufruire degli incentivi fiscali previsti dal Piano Transizione 4.0 per beni e software, beneficiando del credito d’imposta al 50%.

Sorge spontanea una riflessione: le macchine vi durano davvero a lungo!

Sì, essendo in due, io e mio fratello, senza alcun dipendente, siamo in grado di ammortizzare le macchine, tutte di tipologie differenti tra loro, in un arco temporale più lungo. Per noi è una vera e propria strategia aziendale: il parco diversificato ci ha permesso di sostenere l’azienda nei momenti di difficoltà durante il periodo nero dell’edilizia, di non avere i problemi di cui tante aziende hanno sofferto. È una strategia che, nel tempo, ci ha veramente ripagato.

Macchine differenti per tipologia e quindi sistemi di pesatura diversi?

Sì, abbiamo adottato sistemi di pesatura diversi per avere le macchine impegnate nelle varie applicazioni (dal trasporto allo scavo, alla frantumazione) sempre sotto controllo. E questo approccio ci ha consentito di viaggiare con gli autocarri sempre in regola, evitando problemi durante i controlli da parte delle forze dell’ordine, perché il peso dichiarato è sempre conforme a quello realmente trasportato. Ma ci ha permesso anche di sapere il peso esatto del materiale, sia quando si compra sia quando si vende, schivando così spiacevoli sorprese.

Spiacevoli sorprese nella commercializzazione di materiali naturali e di risulta. Puoi spiegarci meglio?

È importante avere sempre idea di quanto si sta acquistando e di quanto si sta vendendo. Vi racconto un aneddoto realmente accaduto a noi. Nel portare della ghiaia in natura in una cava, col tempo, mi sono accorto che i conti non tornavano mai: rispetto a quanto caricato, il tonnellaggio sulla pesa a ponte non era mai conforme, c’era sempre una percentuale di materiale in meno. Avendo però il riscontro da parte del sistema di pesatura SPRING, ho chiesto l’intervento dei tecnici della cava ed è emerso che la pesa a ponte aveva problemi. I titolari della cava si sono scusati e ci hanno riconosciuto il mancato guadagno. Questo non è un fatto isolato, ci è capitato altre due volte in altre occasioni. E chi conosce il settore, sa che si tratta di perdite economiche importanti.

Quindi il sistema di pesatura SPRING aiuta sia a essere in regola con i trasporti, sia a non incappare in compravendite errate…

Non solo, c’è un altro problema: se il peso dichiarato risulta inferiore a quello reale, il trasportatore per arrivare al giusto tonnellaggio, aggiunge materiale. Così oltre al danno che non ti paghino il materiale, anche la beffa in caso ti capiti qualcosa, perché come si sa se non si è in regola, le assicurazioni non pagano. Quindi si può dire che SPRING aiuta a fare i conti e ti permette di girare tranquillamente sulla strada. È un sistema di pesatura ma anche un sistema di sicurezza.

Quindi consigli SPRING ai tuoi colleghi sia del mondo dei trasporti sia del movimento terra?

Sì. Spesso i trasportatori pensano che il sistema di pesatura sia una tecnologia di cui si può fare a meno, ma davvero ti consente di stare al sicuro sia quando compri e vendi materiale, sia sulla strada. Stampi il riscontro direttamente sul camion e puoi fare una verifica in diretta con quanto emerso dalla pesa a ponte. Si rivela utilissimo anche sull’escavatore, perché hai sotto controllo il materiale di ogni singola bennata. Tra l’altro la precisione di pesatura è altissima e dà la possibilità di montare sugli autocarri luci a led esterne a intermittenza che segnalano all’operatore quando la macchina è carica.

 

Ti trovi bene anche con l’assistenza offerta da SPRING?

Sono sincero, SPRING offre il servizio di assistenza ma dal 2005 a oggi non ne ho mai avuto bisogno. E il primo sistema acquistato è montato su un autocarro che conta 18.000 ore di lavoro! È anche per questo che abbiamo deciso di continuare a collaborare con SPRING. Peraltro, offre un servizio di consulenza pre-vendita consigliandoti il sistema più adatto alle reali esigenze.

 

 

Non c'è più nulla di più chiaro delle parole di Maurizio: i sistemi SPRING vanno ben oltre le funzioni per cui sono progettati, ma facendo al meglio il loro mestiere sono considerati da chi li usa una garanzia per sentirsi al sicuro. In tutti i sensi.

 

Boomerang Z full dynamic, le principali caratteristiche

Il sistema consente di memorizzare il punto di pesatura a un’altezza a piacere lungo l’escursione del braccio sollevatore. Questa caratteristica permette di adeguarlo al lavoro che si sta svolgendo. Da segnalare poi la compensazione della velocità e della planarità: il sistema calcola il peso compensando e visualizzando sul display la velocità di salita della benna; controlla anche la planarità del carro con relativa compensazione del calcolo del peso. L’inclinazione del carro è visibile direttamente sul display, espressa in gradi. Non si può non menzionare, infine, la precisione ± 1 % - ± 2 %. Grazie a tutte queste caratteristiche e funzioni, l’operatore può lavorare in piena scioltezza e ottenere una precisione ottimale che gli consente di pesare e controllare il caricato.

Da segnalare:

  • Macchina interconnessa con l’azienda attraverso dispositivi e sensoristica intelligente, utilizzando reti di connessione di nuova generazione
  • Comunicazione wireless dei dati in modo bidirezionale, archiviati su cloud ed esportabili automaticamente via web services per essere integrati e gestiti con il sistema di gestione aziendale del cliente
  • Monitoraggio in tempo reale della macchina/e
  • Ricezione da remoto dei dati di attività dei mezzi e dati di produzione, sviluppo di commesse di lavoro impostabili dall’ufficio e poter ricevere di ritorno la produzione effettuata
  • Funzione comando macchina attivabile direttamente da remoto
  • Gestione delle manutenzioni programmate
  • Telediagnosi da remoto grazie al monitoraggio continuo di opportuni set di sensori installati a bordo
  • Interfaccia operatore semplice e intuitiva

Per saperne di più su Boomerang Z full dynamic, leggi l’intervista a Flavio Bucciol di SPRING.

 

Tecnologie al lavoro per la tecnologia

Le foto di questo articolo sono state scattate nell'area del Tecnopolo di Bologna, all'ex Manifattura Tabacchi, dove sta sorgendo la sede del Data Center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF). Lì è al lavoro la Fratelli Caliciotti.

Il progetto è stato proposto dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto di istituzioni e agenzie italiane operanti nei settori delle previsioni metereologiche, del monitoraggio e salvaguardia ambientale, nella ricerca e nei servizi per la protezione civile, sostenuto dal governo italiano che lo ha candidato in sede europea. Il Centro vanta un'area di 9 mila metri quadri, compresa la zona per i supercomputer al piano terra e per gli uffici.

La Fratelli Caliciotti non è nuova a scavi e trasporti per opere di grande prestigio a Bologna, tutti aggiudicati tramite Cuti Consai. Tra i vari, ricordiamo: i lavori per l’Alta Velocità e la sede centrale del Comune, oltre al grattacielo Unipol che, con i suoi 127 metri di altezza, è la torre più alta dell’Emilia-Romagna.

 

 

 

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