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03/06/2022

Con la prima telecamera a intelligenza artificiale lanciata da Incofin le macchine vedono come gli umani

Testo di: Daniela Stasi

È come se avessi gli occhi di un uomo, intercetta e distingue pedoni, veicoli e oggetti in cantiere e in cava. Safeye, distribuita in Italia da Incofin, è una novità assoluta, la prima telecamera a intelligenza artificiale per macchine operatrici. Daniele Davanzo, responsabile team vendite di Incofin, ci ha aiutato a conoscerla.

Se solo una decina di anni fa, ci avessero parlato di una telecamera a intelligenza artificiale applicata a una macchina operatrice capace di rilevare e distinguere oggetti, pedoni e altri veicoli, forse non ci avremmo creduto. Probabilmente avremmo liquidato il discorso dicendo: “fantascienza”. Ecco, oggi questo strumento è realtà e contribuisce in modo efficace a rendere i cantieri più sicuri. È il primo al mondo ed è il sistema Safeye di Dotnetix, società sudafricana che si affaccia per la prima volta nel mercato europeo grazie alla partnership con Incofin, specializzata nei sistemi di assistenza alla guida per mezzi industriali. Con questo Focus vogliamo illustrare questa nuova tecnologia per filo e per segno, entrare nei suoi dettagli tecnici e toccarne con mano i vantaggi operativi. Ad aiutarci nell’intento, Daniele Davanzo, responsabile team vendite di Incofin.

 

Intercetta tutto: pedoni, oggetti e veicoli

Iniziamo col dire che è un’assoluta new entry, introdotta sul mercato a maggio e installabile in qualsiasi momento su qualunque tipologia di veicolo. Proseguiamo con la definizione: come detto, Safeye è una telecamera con tecnologia a intelligenza artificiale che, grazie ai continui apprendimenti, migliora giorno dopo giorno diventando sempre più precisa.  

Ma cosa consente di fare l’intelligenza artificiale applicata a una telecamera? Innanzitutto, rileva le persone fino a una distanza di 50 metri e altri veicoli, posteriormente, frontalmente e lateralmente. Inoltre, attiva o disattiva la funzione Vidar per il rilevamento di oggetti a breve distanza: muri, infrastrutture, pali, container, ecc. In sostanza, intercetta tutto quello che circonda la macchina nei metri più prossimi. Nelle cave rileva persino i bordi di scarico e identifica la profondità dei dirupi. Vidar, infine, è configurabile in zona di distanza e di rilevamento, separatamente dalla configurazione dei rilevamenti di oggetti. Da segnalare anche la possibilità di attivare il sistema Dynamic Zoning che, con telecamera posizionata frontalmente, riesce a capire quando viene superata la velocità impostata e quindi ad aumentare automaticamente la zona di rilevamento per riuscire ad avere uno spazio di frenata adeguato alla velocità.

 

Dal vivo e da remoto

Un altro dettaglio da evidenziare è la possibilità di trasmettere in remoto tutte le rilevazioni e di registrarle sul sistema cloud Clearview, accessibile online tramite wi-fi e cellulare. Su questa piattaforma si possono tracciare i percorsi giornalieri dei sistemi, visualizzare la heatmap (ovvero la zona dove vi sono più rilevazioni) per intervenire sul piano della sicurezza, modificare i settaggi nel caso in cui debbano essere necessari degli aggiustamenti e avere anche un check in tempo reale della telecamera per verificare da remoto che non ci siano problemi.

 

Avvisi immediati e chiari

Oltre al rilevamento c’è da chiedersi come vengano avvisati i pedoni o gli operatori in cantiere. La risposta è External Sound Warning, l'altoparlante multifrequenza che utilizza una vasta gamma di frequenze White Sound. Ciò consente a chi ascolta di individuare istantaneamente dove e da quale direzione proviene il suono. Suono che, essendo a banda larga, permette agli operatori che indossano dispositivi di protezione dell'udito (e alle persone con difficoltà uditive) maggiori possibilità di sentire l'allarme.

 

 

Intervista a Daniele Davanzo di Incofin

Puoi spiegarci nel dettaglio come funziona il sistema di rilevamento di Safeye?

Il rilevamento di oggetti è una tecnologia informatica correlata alla visione artificiale e all'elaborazione delle immagini. Si occupa di rilevare oggetti come esseri umani, edifici o automobili in immagini e video digitali. Per rendere possibile tutto ciò, vengono utilizzati algoritmi di intelligenza artificiale, chiamati reti neurali profonde.

Di quali elementi è composto il sistema?

Della telecamera vera e propria per il rilevamento di pedoni e veicoli, del multicamera controller e dell’avviso all’operatore per potenziali incidenti. La telecamera, nel dettaglio, si compone di intelligenza artificiale, visione 3D stereoscopica, sistema di registrazione video, custodia rinforzata rivestita in ceramica, staffa regolabile e coperchio in vetro temprato. Come optional, è disponibile anche un elemento riscaldante integrato per poterla utilizzare fino a -30 gradi.

La funzionalità Dynamic zoning ignora gli oggetti lontani che non sono un pericolo e avvisa l’operatore solo in caso di oggetti vicini. Ci illustri in cosa consiste a livello operativo?

La zona di rilevamento viene aumentata automaticamente quando il veicolo viaggia a velocità più elevata.  Ciò consente al sistema di rilevare solo oggetti pericolosamente vicini al veicolo.

Ma come fa Safeye a misurare automaticamente la velocità del veicolo?

Utilizzando la tecnologia GPS e calcolando dinamicamente la distanza di arresto e le zone di avvertimento del veicolo. Prima che l'oggetto entri nella zona pericolosa in cui il veicolo non sarebbe in grado di evitare un incidente, l'operatore viene avvertito di diminuire la velocità o cambiare direzione.

Safeye ha anche funzionalità aggiuntive?

Sì, per esempio Edgeye, una funzionalità aggiuntiva integrata per assistere durante le operazioni di scarico. Edgeye ha un Vidar integrato in grado di rilevare la distanza dal dirupo per prevenire danni accidentali all’operazione di scarico quando la macchina è in retromarcia. Se c'è un lato vuoto danneggiato/assente, rileva gli eventi oltre il lato.

Safeye è una new entry, qual è il riscontro sul mercato?

Abbiamo lanciato questa tecnologia a maggio e già un paio di clienti la stanno provando: una è stata testata durante l’evento DoosanOne, l’altra è al lavoro in una realtà del settore riciclaggio. I riscontri sono molto positivi, i responsabili di entrambe le aziende sono colpiti dalla tecnologia e dall’efficienza del sistema.

Perché le imprese dovrebbero adottare Safeye?

Per ridurre l’investimento di pedoni e l’impatto con altri veicoli. Basti dire che Safeye utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per prevenire le collisioni.

Incofin investe sempre di più in sistemi di sicurezza…

La sicurezza è ormai la nostra missione, non solo a livello di vendita, ma anche di cultura.  

 

Safeye, carta d’identità

  • Sistema di visione stereoscopica per misurare la distanza dagli oggetti rilevati
  • Algoritmi di prevenzione delle collisioni integrati
  • Avvisi automatici agli operatori
  • Riduce i potenziali incidenti con pedoni e altre macchine
  • Nessun tag RFID richiesto per rilevare i pedoni

 

I vantaggi operativi di Safeye

  • Basso tasso di falsi allarmi
  • Non provoca falsi allarmi su pendenze e declini come le tradizionali tecnologie riflettenti (Radar/LIDAR)
  • Migliora la consapevolezza dell'operatore
  • Differenzia tra pedoni e macchine per diversi avvisi
  • Facilità d’installazione

 

 

 

Fonte: Incofin
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