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10/11/2022

Addio ad Amilcare Merlo, imprenditore con lo sguardo sempre avanti

Testo di: Redazione

Chi ha conosciuto il cav. Amilcare Merlo di persona, lo ricorderà sempre – con piacere – come una persona dai modi cortesi, appassionata, capace di vedere oltre i confini del mercato.

La famiglia ne ha annunciato la scomparsa ieri mattina. Classe 1934, nel 1964, a 30 anni, a San Defendente di Cervasca, nel Cuneese, insieme alla sorella maggiore Natalina, fondò l'azienda di sollevatori telescopici che, per chi bazzica i cantieri e le aziende agricole, non ha certo bisogno di presentazioni.

Lascia la moglie Denise e i figli Cristina, Paolo, Silvia, Andrea e Marco. In segno di lutto, la sede è chiusa da ieri fino a domani, giorno in cui si svolgeranno i funerali.

 

Merlo, la storia

Amilcare Merlo iniziò a lavorare fin da giovane nell’officina aperta dal padre Giuseppe nel 1911. All’età di 30 anni, decise di fare il grande passo insieme alla sorella Natalina, scomparsa nell’ottobre 2021 a 91 anni: trasformare l’attività da artigianale a industriale. E ci vide lungo. I numeri parlano da soli: oggi il gruppo Merlo conta più di 1.400 dipendenti, sei filiali nel mondo, un fatturato di oltre 500 milioni di euro e una produzione di oltre 7mila macchine l’anno.

 

Amilcare Merlo, le cariche e i riconoscimenti

Numerose le cariche ricoperte dal cav. Merlo. Ricordiamo quella di vicepresidente vicario di Confindustria Cuneo, membro del consiglio generale di Confindustria Cuneo e del consiglio direttivo della Camera di Commercio.

La sua figura è sempre stata riconosciuta in modo autorevole, sia nel settore delle macchine per l’edilizia sia nell’intero sistema industriale nazionale e internazionale. Ricordiamo, infatti, che nel 2002 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere e di Ufficiale al Merito Agricolo della Repubblica francese e dell'Ordine al Merito del Lavoro - Cavaliere del Lavoro della Repubblica italiana, oltre a numerosi altri riconoscimenti come la "Légion d'Honneur" della Repubblica Francese. Come non menzionare, infine, la cittadinanza onoraria della città di Cuneo e la laurea magistrale honoris causa dal Politecnico di Torino in Ingegneria Meccanica.

 Addio cav. Merlo, e grazie per aver innovato il settore!

 

 

Fonte: Merlo
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