VSE Tornado è la nuova linea di vagliatrici Simex per mini e midi, specifica per pulizia e areazione del terreno anche bagnato. Con una sola bennata, direttamente in cantiere, è così possibile vagliare, ridurre e bonificare il terreno liberandolo da sassi, radici e detriti, andando a smaltire effettivamente solo la parte inerte.

“Vagliare”, dal vocabolario Treccani, ha due accezioni: far passare attraverso un vaglio una massa incoerente, granulare o frammentaria, sia per separare la parte utile da scorie, mondiglia, corpi estranei, sia per dividere gli elementi di una data dimensione da altri di dimensione maggiore: v. il grano, per separarlo dalla pula; v. la ghiaia, il pietrisco, ecc.; considerare e valutare attentamente, sottoporre a minuto esame, a rigorosa critica: v. una proposta; prima di scrivere la lettera, ho vagliato ogni mia parola; ha vagliato ogni frase del mio discorso.
Tagliamo la testa al toro, e in questo articolo le usiamo entrambe: parliamo di vagliatura in senso stretto presentandovi VSE Tornado, la nuova linea di vagliatrici di Simex specifica per pulizia e areazione del terreno anche bagnato, e lo facciamo vagliando ogni singola parola.
La notizia è di quelle corpose: Simex esplora i nuovi territori della separazione dei materiali direttamente in sito lanciando appunto una nuova linea di benne vagliatrici per massimizzare le prestazioni nel campo del verde, della pulizia del terreno e dell’areazione del compost. Ma come è arrivata l’azienda a decidere di allargare il proprio raggio di azione? Analizzando il proprio mercato di riferimento e individuando due macroaree applicative nel settore della vagliatura dei materiali, in grande crescita negli ultimi anni: heavy duty, ossia la vagliatura di inerti di risulta da demolizioni, landscaping e soil regeneration, ovvero la bonifica del terreno vegetale da detriti per finalità di florovivaismo e per il ripristino delle aree verdi.
«Simex punta sulle benne vagliatrici da anni ormai, ma il focus era sempre stato più spostato sul recupero di inerti pesanti, derivanti da demolizioni e frantumazioni – commenta Nicola Sisti (nella foto a sinistra), project engineer R&D Simex e responsabile della linea di vagliatrici dell’azienda – Negli ultimi anni, tuttavia, dal mercato è emersa sempre più frequentemente la necessità della pulizia e del recupero del terreno in sito. Mi riferisco al settore del verde urbano, dell’areazione del compost, del giardinaggio e dei piccoli cantieri privati».
In entrambi i casi descritti sopra, l’obiettivo resta quello di salvaguardare i materiali che possono essere recuperati e riutilizzati direttamente in situ, oppure trasportati più agevolmente all’esterno. Nel caso degli inerti da demolizione, la riqualificazione del materiale presente in cantiere permette di abbattere sensibilmente i costi di smaltimento e di tagliare i costi legati all'acquisto e al trasporto di nuova materia prima. Nel secondo caso, invece, quello del recupero del terreno vegetale, è bene sottolineare come in molti cantieri edili, con un’adeguata opera di vagliatura, si possa bonificare il terreno presente liberandolo da sassi, radici e detriti, andando a smaltire effettivamente solo la parte inerte. Il terreno bonificato e pulito dai detriti con le benne vagliatrici Simex è immediatamente spendibile, areato e di una pezzatura consona alla successiva piantumazione.

Eccoci al punto, le nuove benne vagliatrici da escavatore VSE Tornado di Simex sono pensate per applicazioni leggere, quali la paesaggistica, la manutenzione delle aree verdi, il giardinaggio e, in generale, i piccoli cantieri urbani, dove, per limiti di spazio di manovra, gli ingombri devono essere ridotti al minimo.
Nel dettaglio, sono progettate per mini-escavatori e midi-escavatori da 1,5 a 10 tonnellate, pertanto risultano ottimali per la pulizia del terreno da detriti, sassi e ghiaia, oltre che per l'areazione del compost, per la creazione del letto di posa e per la copertura di sottoservizi e canalizzazioni interrate.
Sono inoltre in grado di separare materiali di diversa pezzatura anche se umidi o bagnati. La nuova configurazione a due e tre alberi con elementi a stella, infatti, ottimizza la vorticosità del materiale trattato, migliorando le performance e aumentando la redditività delle operazioni sul campo. È così possibile vagliare, ridurre, bonificare e areare con una sola bennata scarti vegetali e terriccio, per accelerare la fase di compostaggio e produrre un vagliato di una pezzatura ideale per il ripristino delle aree verdi. Il materiale di scarto, ridotto al minimo, permette di abbattere i costi di conferimento e smaltimento nei centri specializzati.

Da segnalare che le benne VSE Tornado sono dotate di un innovativo sistema di sostituzione rapida dell’intero albero o dei singoli elementi vaglianti, coperto da brevetto Simex. Questa soluzione consente una manutenzione semplice e veloce direttamente in cantiere, senza fermi macchina, garantendo continuità operativa e maggiore efficienza.
La pezzatura standard del materiale in uscita è di 0-20 mm, ma, agendo sui distanziatori, è possibile ridurla a 0-10 mm o aumentarla a 0-30 mm, in base ai contesti applicativi e alle specifiche esigenze di cantiere. E ancora, a seconda del tipo di materiale da trattare, la benna può essere equipaggiata con utensili in poliuretano, ideali per terreni umidi o sabbiosi e per preservare l’integrità del materiale vagliato, oppure con utensili in acciaio, consigliati per impieghi più gravosi e materiali abrasivi.

La nuova linea VSE Tornado, in sintesi, rappresenta l’approccio «mirato all’abbattimento dei costi di smaltimento e al risparmio nell’acquisto di terreno vergine», conclude Sisti, in linea con la filosofia Simex di favorire soluzioni sostenibili ed economicamente vantaggiose.