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15/12/2025

Le attrezzature Trevi Benne sempre in campo in Spagna

Testo di: Daniela Stasi

Attraverso tre interventi di demolizione dei tre tra più importanti stadi spagnoli, vi raccontiamo lo speciale rapporto tra Trevi Benne e la Spagna. E a svelarci il segreto della salda e duratura partnership con il concessionario BYG S.A. sono Simone Piva e Christian Tadiotto, rispettivamente area manager Nord Italia e Spagna e marketing manager.

 

“I legami più profondi non sono fatti né di corde, né di nodi, eppure nessuno li scioglie”. La citazione, attribuita all’antico filosofo cinese Lao Tzu si presta a raccontare una storia singolare, non così comune nel settore in cui operiamo. Quella di un rapporto inossidabile tra un’azienda produttrice di attrezzature idrauliche e un Paese, quella di Trevi Benne e la Spagna: costruito su basi solide, in primis la professionalità, si è strutturato negli anni e oggi è manifesto di fiducia reciproca. Vi raccontiamo ciò che è visibile di questo speciale rapporto - importanti interventi di demolizione di impianti sportivi spagnoli - e ciò che è invisibile - la stima, l’ascolto e la trasparenza - descritto dalla voce di Simone Piva e Christian Tadiotto, rispettivamente area manager Nord Italia e Spagna e marketing manager.

 

Il Mini Estadi di Barcellona demolito anche con la pinza HC 60 di Trevi Benne

Partiamo dalle fondamenta, dal coprotagonista della relazione salda e duratura tra Trevi Benne e la Spagna: il concessionario BYG S.A., che, fondato a Barcellona nel 1968, tra tre anni compirà 60 anni. La collaborazione con l’azienda vicentina è iniziata nel 2001 e ne è distributore esclusivo per la Spagna, oltre che rappresentante commerciale in Portogallo. È stato BYG, per esempio, a vendere le attrezzature Trevi Benne all’impresa Hercal, per la demolizione del Mini Estadi di Barcellona, lo stadio dove giocava la “cantera” della società polisportiva Futbol Club Barcelona

Nello specifico, l’impresa spagnola, per la demolizione delle strutture prefabbricate in cemento armato e fibrocemento (in alcune sezioni con la presenza di amianto), ha impiegato attrezzature per la frantumazione primaria e secondaria, come gli scapitozzatori per diaframmi Serie SC, i frantumatori Multi Kit Serie MK e le pinze demolitrici Serie HC. Nel dettaglio, l’escavatore cingolato Volvo EC750EL era dotato della HC 60 Trevi Benne, pinza idraulica specificatamente progettata per la demolizione primaria. Precisa e compatta, è pensata per l’impiego su escavatori cingolati dotati di bracci lunghi, come nel cantiere menzionato. È un’attrezzatura concepita per affrontare le fasi di demolizione più delicate, adatta per l’abbattimento di strutture in cemento armato e per la rimozione dei materiali ad altezze notevoli. A caratterizzarla: denti intercambiabili, lame reversibili, valvola moltiplicatrice di velocità, rotazione idraulica continua e regolazione manuale della velocità di rotazione.

 

Il frantumatore secondario fisso F 30RD insieme alla pinza HC 60 per l’abbattimento dell’ex casa dell'Atlético Madrid

Un’altra demolizione che ha visto come protagoniste le attrezzature Trevi Benne è stata quella dello stadio Vicente Calderón di Madrid, ex casa dell'Atlético Madrid, fine di un'era per la tifoseria e per la città, con i lavori che hanno trasformato l'area in una grande area verde e residenziale, lungo il fiume Manzanares. 

Esecutrice dei lavori, Erri Berri, tra le più importanti imprese di demolizione in tutta Europa. In campo - è il caso di dirlo - oltre alla pinza HC 60, il frantumatore secondario fisso F 30RD.

Il particolare profilo "a becco" lo rende estremamente versatile nell’impiego a terra consentendo la demolizione di muri di cinta e strutture verticali in cemento di media altezza, di pavimentazioni e solette con la conseguente separazione del tondino di armatura dal calcestruzzo. Tra i plus: due denti di penetrazione frontali intercambiabili per lavoro secondario a terra, lame reversibili, modelli disponibili con/senza rotazione idraulica continua, valvola moltiplicatrice di velocità. Su richiesta è possibile avere il kit magnete per la raccolta del materiale ferroso durante la demolizione

 

Un cantiere destinato a entrare nella storia: la demolizione stadio Camp Nou Barcellona con più attrezzature Trevi Benne

Per questo monumentale lavoro, non usiamo parole ma immagini da noi girate: nel luglio 2023, infatti, noi di quellidelmovimentoterra.it siamo stati a Barcellona, ospiti di Trevi Benne, per documentare la demolizione dello stadio Camp Nou, un luogo simbolo del calcio mondiale e della città catalana. A eseguire l’intervento, le due imprese di cui vi abbiamo già parlato prima, Hercal ed Erri Berri, impegnate in un lavoro complesso e altamente tecnico: la demolizione dell’ultimo anello mantenendo intatta la struttura restante dello stadio. Per affrontare questa sfida sono stati impiegati diversi escavatori equipaggiati con pinze da demolizione primarie e frantumatori. La pubblicazione di questo video è stata possibile solo dopo la conclusione dei lavori e la riapertura al pubblico, come richiesto dal FC Barcelona. Buona visione!

 

Intervista a Simone Piva e Christian Tadiotto di Trevi Benne

A raccontarci la parte invisibile del rapporto con il concessionario BYG e le più importanti imprese di demolizione spagnole, quella che si basa su valori, stima e fiducia reciproca, sono Simone Piva e Christian Tadiotto di Trevi Benne. Abbiamo già avuto modo, in passato, di intervistarli e ciò che ci colpisce sempre è - a proposito di rapporti - l’idea di squadra che emerge dalle loro parole. Parlano insieme ma senza sovrapporsi, integrano, chiosano, dando vita a un dialogo vivace e interessante. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Se doveste raccontarci il rapporto tra voi e BYG, da che termine iniziereste?

Fiducia reciproca. Siamo cresciuti insieme nel corso degli anni, grazie a un feedback costante. Abbiamo un modo di lavorare simile, una sorta di comunione d’intenti, molta empatia. Possiamo dire con fermezza che l’aspetto tecnico professionale è rafforzato da quello umano: abbiamo sempre legato con i loro product manager, ci siamo sempre interfacciati in un dialogo costruttivo, raggiungendo appunto risultati non solo professionali.

Un rapporto che non ha mai subito scossoni?

BYG è una realtà molto grande, che copre tutte le province spagnole con quattro area manager e diverse officine autorizzate. Questi 24 anni di collaborazione non sono sempre stati facili: anche loro, come noi, hanno vissuto un passaggio di proprietà e nella ristrutturazione si sono dovuti riassestare. Ma grazie a un lavoro di stretta vicinanza con gli area manager, negli ultimi quattro anni stiamo crescendo a doppia cifra. Con loro abbiamo un rapporto a tutto tondo: demolizione, riciclaggio e movimento terra, benne, attacchi rapidi, movimentazione, mining. Tra l’altro, loro sono anche nostro fornitore per le parti di usura, siamo intrecciati a doppio filo.

Collaborate solo con il concessionario o anche direttamente con le imprese? 

Aziende come Erri Berri, dalle dimensioni importanti, pretendono di conoscere il produttore direttamente. Con loro si instaura un rapporto di consulenza tecnica che esula dalla mera offerta commerciale del prodotto. Quando stanno comprando una macchina con un determinato tonnellaggio, chiedono su quali attrezzature orientarsi, se hanno un problema domandano come poterlo risolvere. Condividono dati ed esperienza. La parte economica spetta al concessionario, noi coltiviamo il rapporto umano, professionale e tecnico. Anche perché i cantieri in cui lavorano aziende come Erri Berri non si possono improvvisare: prima di proporre un’attrezzatura bisogna conoscere i materiali da lavorare, gli spessori, le macchine utilizzate. Insomma, è davvero un supporto più tecnico che commerciale. Noi siamo i produttori, conosciamo le nostre attrezzature e le dinamiche.

In base all’esigenza, quindi, progettate anche attrezzature dedicate?

Assolutamente sì. Per Erri Berri, ad esempio, abbiamo realizzato pinze primarie da 2.500 kg con lame allungate, per il taglio del tondino mentre frantumano il calcestruzzo. Per Hercal, invece, il frantumatore FR 100 esposto a Bauma e la pinza HC 120 avevano denti particolari intercambiabili. Una delle peculiarità per cui siamo riconosciuti è proprio la personalizzazione del prodotto, soprattutto nel caso di attrezzature di un certo peso, per le quali la parola standard non esiste più. Questo aspetto ci dà una certa riconoscibilità nel panorama dei costruttori, quando le imprese hanno esigenze specifiche uno dei nomi spesi è Trevi Benne. Non è un caso che nella demolizione degli impianti sportivi, siamo sempre presenti anche con nostro personale, su invito da parte di BYG e dei committenti. Solo così, ci si rende conto insieme delle criticità, si vede come le macchine rispondono in cantiere.

 

 

Da quanto raccontato finora da Simone e Christian e dai tre lavori altamente rappresentativi descritti sopra, è facile evincere come Trevi Benne sia davvero sinonimo di “vicinanza”.

 

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