Quest’anno Incofin spegne 45 candeline, passando, nel corso del tempo, dalla filtrazione motoristica e industriale alle più avanzate tecnologie per la sicurezza. Oggi l’azienda varesina propone una gamma di soluzioni accomunate da un unico obiettivo: ridurre il rischio prima che si trasformi in problema. Tra le soluzioni più recenti, il sistema anticendio automatico Reacton Fire.
Ci sono aziende che cambiano restando fedeli a sé stesse. Non perché facciano sempre le stesse cose, ma perché continuano a rispondere allo stesso bisogno, anche quando il mercato evolve. È la storia di Incofin che, in 45 anni di attività, è passata dalla filtrazione alle tecnologie più avanzate dedicate alla sicurezza. Un percorso che racconta non solo l'evoluzione di un'azienda, ma anche quella di un settore in cui oggi proteggere un mezzo significa soprattutto prevenire. Ed ecco perché tra le soluzioni proposte dall’azienda varesina, spicca Reacton Fire Suppression, sistema antincendio automatico in grado di controllare ed estinguere autonomamente il fuoco.
Per comprendere meglio la visione di Incofin, srotoliamo i fili della sua storia.
Una macchina affidabile è una macchina che lavora. Un concetto semplice, ma che negli anni ha cambiato profondamente significato. Se un tempo l'attenzione era concentrata soprattutto sull'efficienza dei componenti e sulla durata degli organi meccanici, oggi il tema della protezione si è ampliato: riguarda l'operatore, l'ambiente di lavoro, la continuità produttiva e la capacità di anticipare i possibili rischi.
È lungo questa direttrice che si sviluppa la storia di Incofin, azienda che proprio quest’anno celebra 45 anni di attività e che ha saputo accompagnare l'evoluzione del settore ampliando progressivamente il proprio campo d'azione.
Nata nel 1981 come realtà specializzata nella filtrazione motoristica e industriale, Incofin ha costruito negli anni la propria esperienza diventando distributore di marchi di riferimento come Parker Racor, Mann Filter e Donaldson. Un'attività legata alla protezione del cuore delle macchine: motori e sistemi industriali chiamati a lavorare in condizioni sempre più impegnative. Ma il mercato cambiava e, con lui, cambiavano anche le esigenze delle aziende. La sicurezza iniziava ad assumere un ruolo sempre più centrale e la protezione della macchina non poteva più limitarsi alla manutenzione ordinaria o alla sostituzione dei componenti usurati. Il percorso di crescita di Incofin ha seguito proprio questa trasformazione.

Nel 2007 l'azienda amplia la propria proposta diventando distributore di molle a gas Stabilus per il settore automotive; nel 2010 si trasferisce nell’attuale sede di Origgio, in provincia di Varese, e nel 2012 ottiene la certificazione qualità ISO 9001:2015.
È però dal 2016 che prende forma una nuova fase della storia aziendale, con l'ingresso nel mondo delle soluzioni HSE (Health, Safety & Environment). Un cambio di prospettiva che porta Incofin a proporre tecnologie dedicate non solo alla componentistica, ma alla sicurezza complessiva delle macchine e degli operatori: sistemi di pressurizzazione cabine BMair (nella foto a destra), esoscheletri Comau, telecamere intelligenti Horus, sistemi anticollisione basati sull'intelligenza artificiale Kigis e sistemi automatici antincendio Reacton Fire. Una gamma di soluzioni accomunate da un unico obiettivo: ridurre il rischio prima che si trasformi in un problema.
Un approccio che trova oggi un ulteriore sviluppo con l’acquisizione del brevetto e produzione della linea SIS – Safety Improvement System, dedicata a sistemi anticollisione con sensori a ultrasuoni e tecnologie di prevenzione anti-investimento per carrelli elevatori.

Tra le tecnologie che meglio rappresentano questa evoluzione ci sono i sistemi antincendio automatici Reacton Fire. Perché, nel caso di un incendio su una macchina operatrice, il fattore tempo è determinante. Quando le fiamme diventano visibili, spesso il processo è già iniziato e intervenire manualmente può essere difficile o addirittura impossibile.
Le cause possono essere molteplici: una perdita di olio idraulico, un accumulo di materiale combustibile vicino alle zone calde del motore, un guasto elettrico, un cuscinetto bloccato o componenti che raggiungono temperature elevate durante il funzionamento. Situazioni che possono verificarsi soprattutto in ambienti gravosi, dove macchine movimento terra, mezzi per il riciclaggio, attrezzature agricole e veicoli industriali lavorano quotidianamente a stretto contatto con polveri, residui e materiali potenzialmente infiammabili.
È proprio per queste applicazioni che Reacton, il marchio distribuito da Incofin, ha sviluppato sistemi capaci di rilevare automaticamente un principio di incendio e intervenire nelle prime fasi, senza affidare l'attivazione esclusivamente alla presenza dell'operatore.
Il sistema che interviene prima dell'emergenza: Reacton FireFondata nel 1968 con l'obiettivo iniziale di proteggere dal fuoco i veicoli da corsa, Reacton ha sviluppato nel tempo una tecnologia oggi applicata in numerosi settori industriali, dai mezzi movimento terra agli impianti di riciclaggio, dai porti alle macchine agricole, fino ai generatori elettrici e ai veicoli stradali.
Il principio di funzionamento dei sistemi Reacton è basato su un tubo pneumatico pressurizzato con nitrogeno che svolge la funzione di rilevatore (visibile nella foto a sinistra). Quando il tubo entra in contatto con una fiamma viva o raggiunge una temperatura di circa 180 °C, si rompe nel punto interessato dall'evento termico attivando automaticamente il sistema di spegnimento. Una soluzione che non richiede alimentazione elettrica per l'attivazione e che permette di intervenire rapidamente, proteggendo le aree più critiche della macchina: vano motore, sistemi idraulici, componenti elettrici, batterie e collettori. A seconda dell'applicazione, il sistema può utilizzare diversi agenti estinguenti, tra cui polvere e schiuma, anche in configurazione combinata per aumentare l'efficacia dell'intervento.

Proteggere una macchina dal rischio incendio significa naturalmente tutelare prima di tutto le persone. Ma significa anche preservare un investimento e garantire continuità al lavoro. Un fermo macchina imprevisto può avere conseguenze importanti, soprattutto nei settori dove ogni mezzo rappresenta un elemento essenziale del processo produttivo. Ridurre il rischio di danni significa quindi limitare tempi di inattività, costi di riparazione e possibili interruzioni operative.
Per questo i sistemi automatici di spegnimento trovano sempre maggiore applicazione in comparti come il movimento terra, il riciclaggio, la gestione dei rifiuti, l'agricoltura e la movimentazione industriale. Reacton Fire, tra l’altro, ha una durata di dieci anni, ed è caratterizzato da un’installazione semplice e da una manutenzione minima, principalmente visiva, limitando le tempistiche di intervento in sito e di fermo macchina.
Quarantacinque anni raccontano un lungo percorso, ma soprattutto raccontano la capacità di adattarsi. Incofin è partita dalla filtrazione, un settore nel quale proteggere la macchina significava garantirne efficienza e affidabilità, per arrivare oggi a un concetto più ampio di sicurezza intelligente. Perché le macchine del futuro non saranno soltanto più potenti o produttive. Saranno anche più capaci di prevenire i rischi, raccogliere informazioni e proteggere chi ogni giorno le utilizza.
Ed è proprio in questa direzione che si muove l'evoluzione di Incofin: continuare a cambiare, senza perdere di vista la propria missione originaria. Proteggere ciò che fa funzionare il lavoro.